Sei di Coppe
Conosci la storia e il simbolismo della carta dei tarocchi Sei di Coppe, dalle origini marsigliesi alla scena nostalgica di Rider-Waite-Smith e alla tradizione di Thoth.

Etimologia e Nome
Il nome della carta segue la convenzione numerica standard: 'Sei di Coppe' in italiano e 'Six de Coupes' in francese, derivanti dal latino 'sex'. Nel sistema della Golden Dawn, il Sei di Coppe fu assegnato al secondo decano dello Scorpione, governato dal Sole, conferendole il titolo cabalistico 'Signore del Piacere'. Il numero sei rappresenta armonia, equilibrio e integrazione — l'esagramma e la sesta sfera cabalistica di Tiphareth (bellezza, armonia, il centro equilibrato). Il Sole in Scorpione combina il pianeta della vitalità e della gioia con il segno d'acqua intenso e trasformativo.
Immagine Antica
Nella tradizione di Marsiglia, il Sei di Coppe mostrava sei vasi a forma di coppa disposti in uno schema simmetrico. Il mazzo Noblet (c. 1650) e il mazzo Dodal (c. 1701) mostravano sei coppe in disposizione equilibrata, spesso esagonale o su due file. Non erano raffigurate figure umane o scene narrative. Il disegno astratto trasmetteva significato attraverso le associazioni del numero sei con armonia ed equilibrio.
Design Rider-Waite-Smith
L'illustrazione di Pamela Colman Smith del 1909 crea una scena nostalgica e onirica di innocenza infantile. Due bambini — uno più grande che offre una coppa piena di fiori a uno più piccolo — stanno in un giardino cinto da mura. Cinque altre coppe, ciascuna contenente fiori, sono disposte attorno a essi. Il giardino cinto da mura evoca l'hortus conclusus dell'arte medievale, simbolo della purezza della Vergine Maria e del Paradiso stesso. Arthur Edward Waite descrisse la carta come rappresentante 'una carta del passato' e 'ricordi'. L'atto del donare tra i bambini rappresenta la trasmissione di memoria, tradizione e affetto tra generazioni.
Simbolismo Chiave
Il Sei di Coppe è stratificato di significato nostalgico e simbolico. I bambini rappresentano l'innocenza e le emozioni non corrotte dell'infanzia. Le coppe piene di fiori simboleggiano la bellezza e la fragilità dei ricordi giovanili. Il giardino cinto da mura rappresenta uno spazio protetto e racchiuso di innocenza. Place nota che il numero sei, associato a Tiphareth (bellezza) sull'Albero della Vita cabalistico, rafforza il tema armonioso e bello del ricordo. I fiori simboleggiano purezza, speranza e la qualità duratura dell'affetto genuino.
Tra le Tradizioni
La tradizione di Marsiglia presenta sei calici in uno schema simmetrico ed equilibrato senza figure. Il disegno RWS di Pamela Colman Smith del 1909 trasformò questo nella scena iconica dei bambini che si scambiano coppe piene di fiori. Il Tarot di Thoth raffigura sei coppe-fiore di loto disposte in schema esagonale con acqua che fluisce abbondante. Crowley intitolò la carta 'Pleasure' e l'assegnò al Sole in Scorpione, enfatizzando l'influsso caldo e vitalizzante del Sole sulle acque emotive profonde.
Contesto Culturale
Il Sei di Coppe è assegnato al secondo decano dello Scorpione (10-20 gradi), governato dal Sole. Helen Farley nota che il tema della nostalgia e del ricordo infantile era particolarmente risonante nell'epoca tardo-vittoriana ed edoardiana, quando la rapida industrializzazione creò un diffuso anelito per la percepita semplicità della vita rurale e infantile. Questa corrente culturale è riflessa nelle opere di Kenneth Grahame e J.M. Barrie, contemporanei di Smith e Waite.