Il Carro
La storia de Il Carro: l'origine come Il Carro, il corteo trionfale rinascimentale, e il carro Rider-Waite-Smith trainato da sfingi nera e bianca.

Etimologia e Nome
Dal latino 'carrus', un veicolo a ruote. La carta raffigura un carro trionfale, del tipo usato nei cortei dei 'trionfi' che diedero ai tarocchi il loro nome italiano originario. L'immagine è inseparabile dalla cultura rinascimentale del trionfo.
Immagine Antica
Fin dal mazzo Visconti-Sforza un giovane sta in un carro trainato da due cavalli, spesso incoronato e con scettro, nella posa del comandante vittorioso. L'immagine deriva direttamente dai cortei trionfali delle corti rinascimentali e dal poema 'I Trionfi' del Petrarca.
Design Rider-Waite-Smith
Smith gli diede una corona d'alloro e un baldacchino sorretto da quattro colonne tempestate di stelle. Il carro è trainato non da cavalli ma da due sfingi, una nera e una bianca, rivolte in direzioni opposte. Una città si stende alle spalle, e una falce di luna adorna le spalle. L'auriga ha vinto e ora deve guidare forze opposte.
Simbolismo Chiave
Le sfingi nera e bianca sono le forze opposte — luce e tenebra, volontà e istinto — che l'auriga deve tenere in equilibrio senza poter voltarsi indietro. L'alloro segna la vittoria; il baldacchino stellato, il cosmo su cui ha ottenuto dominio; la città alle spalle, il successo terreno già conquistato. Il Carro è il moto in avanti controllato di una volontà unificata.
Tra le Tradizioni
Il Carro di Marsiglia è trainato da due cavalli e l'auriga regge redini e scettro. La sostituzione waiteiana con le sfingi enfatizza il dominio degli opposti più che la semplice vittoria militare. Nel mazzo Thoth Crowley disegna il carro con uno scarabeo (Khepri) sul baldacchino, lo assegna al Cancro e colloca il Santo Graal nel carro, sovrapponendo simbolismo egizio e graaliano.
Contesto Culturale
La carta riecheggia il trionfo romano, il carro dell'anima di Platone nel 'Fedro' e il 'trionfo' rinascimentale. Astrologicamente corrisponde al Cancro. Come trionfo numero 7 rappresenta la prima grande vittoria del viaggio — il successo esteriore ottenuto attraverso la disciplina delle forze interiormente opposte.